Ieri sera a San Giorgio delle Pertiche, in provincia di Padova, ho partecipato a un incontro pubblico dedicato al referendum sulla giustizia, un momento importante di confronto e approfondimento con cittadini, amministratori locali e rappresentanti del territorio.
Un’occasione concreta per spiegare, con chiarezza e responsabilità, le ragioni del SÌ in vista del voto del 22 e 23 marzo.
Una riforma per rafforzare equilibrio e trasparenza
Al centro del dibattito, il tema della separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri: una riforma necessaria per garantire un sistema più equilibrato, trasparente e realmente imparziale.
Si tratta di un passaggio fondamentale per rafforzare il principio del giusto processo e assicurare una netta distinzione tra chi accusa e chi giudica, nell’interesse dei cittadini.
Più fiducia nelle istituzioni
Il referendum non rappresenta una battaglia contro la magistratura, ma una scelta responsabile per migliorare il funzionamento della giustizia e consolidare lo Stato di diritto.
L’obiettivo è restituire fiducia ai cittadini, rendendo il sistema più credibile, efficiente e vicino alle esigenze reali delle persone.
Un impegno nei territori
Incontri come quello di San Giorgio delle Pertiche dimostrano quanto sia importante portare il confronto direttamente nei territori, ascoltare le comunità e contrastare disinformazione e semplificazioni.
La partecipazione è il primo passo per costruire riforme condivise e consapevoli.
Il 22 e 23 marzo scegliamo il SÌ
Il voto rappresenta un momento decisivo per il futuro della giustizia nel nostro Paese.
Il 22 e 23 marzo
Vota SÌ al referendum sulla giustizia
Per una giustizia più equa, più trasparente e più vicina ai cittadini.
Senatore Antonio De Poli
Segretario Nazionale Unione di Centro



